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Le relazioni pericolose dell’informazione
Maura Bonelli | 22 Giugno 2010
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Un seminario promosso da IAB Italia sui social media lo scorso aprile cerca di gettare una luce sul mondo dell’informazione on-line. Interessante l’intervento di Layla Pavone:  un’indagine sulla relazione (virtuosa o pericolosa?) tra social media e editoria on-line.

Ecco la slide completa che riporta l’intervento di Layla Pavone, Presidente di IAB Italia e Managing Director di Isobar Communications.
I dati confermano anche in Italia quella che è una tendenza già rilevata, con incrementi ancora più evidenti, dalla ricerca di Pew Internet condotta in America.

relazioni-pericolose

Credo siano molto rilevanti alcuni dati in particolare, sui quali sia possibile impostare delle riflessioni e delle strategie per chi si interessa di comunicazione:
  1. Cresce la rilevanza di Internet come fonte di informazione.
    Dal 2009 al 2010 sono stati registrati + 24,9% di utenti unici che usufruiscono di news on-line, che, inoltre, sostano più tempo sulle pagine web (circa 2 minuti in più). Vittoria parziale anche sulla tv: ne è l’esempio il caso di Sanremo 2010 su Rai.tv, con 85 mila utenti unici di media nelle 5 puntate.
    Questi dati confermano quanto stia crescendo, anche in termini di “reputazione”, l’importanza delle versioni on-line, ad esempio, dei quotidiani.
  1. Social network: aumentano gli utenti e il consumo di contenuti di entertainment.
    La crescita di utenti presenti sui social network non sembra arrestarsi. Oltre il 65% degli utenti on-line è iscritto a un SN, prevalentemente per motivi di svago (condivisione di contenuti musicali e video, film) e per amicizia. Sconcertante l’incremento del tempo medio speso sui SN: un aumento di oltre 2 ore in un solo anno.
  1. Cresce il numero di utenti sui social network. E i social network crescono di numero.
    Tra Facebook, Mypsace, Twitter, Badoo, Linkedin… una vera e propria babele di SN, tutti con caratteristiche diverse. E ne stanno arrivando di nuovi, come “Foursquare”: con la possibilità di localizzazione attraverso gps, gli utenti segnalano i loro luoghi preferiti, gestendo con il proprio cellulare le “visite” effettuate. La persona che visita il luogo più di frequente ne diviene il Sindaco.
Peccato non poter risalire alle conclusioni della trattazione, e sapere se il legame tra social media e editoria on-line sia virtuoso o pericoloso. Dalle slide finali, senza commenti, la Pavone sembra tendere al primo caso. E’ possibile che in un futuro non troppo lontano assisteremo a una fusione tra social media e editoria on-line: un luogo virtuale in cui trovare informazioni, approfondirle, condividerle, con, in più, tutte le caratteristiche di entertainment del nostro SN preferito.
O, come ha dichiarato Giuliano Noci - professore ordinario di Marketing presso il Politecnico di Milano e vice-direttore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano - al recente Forum della comunicazione 2010 a Roma, i social network potrebbero diventare anche i motori di ricerca del futuro, scalzando Google dal suo trono…
 

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